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“Mind the Bridge”, anche Google promuove l’innovazione tecnologica in Italia



Collaboratore del progetto è il Distretto DigitalMediale –MDM– interno al Parco Scientifico Vega, che durante la giornata di presentazione dei business plan metterà in rapporto tra loro addetti del Venture capital con imprenditori proponenti start up innovative e ad alto contenuto tecnologico.
Proprio il Parco Scientifico veneto ospiterà successivamente il venture Camp di selezione dei business plan che parteciperanno a Mind the Bridge, «un ottimo strumento per dare una scossa al mercato italiano – afferma Marco Marinucci, dirigente di Google.com nonché ideatore e organizzatore dell’iniziativa – e per dare risalto alle eccellenze innovative del sistema Italia. E non solo, – prosegue Marinucci – è sintomo di un nuovo concetto di imprenditoria, i cui players investono in altrettante eccellenze in grado di apportare Innovazione tecnologica». 
Per poter partecipare e proporre il proprio business plan è necessario collegarsi al sito di Mind the Bridge –  www.mindthebridge.org – e leggere attentamente il regolamento.

L’America di ‘Life’ e dei grandi fotografi



Accanto alle fotografie, in mostra verranno presentati documenti inediti, lettere (come le lettere di Ernest Hemingway al conte Riccardo Kecher), riviste degli anni ’40 e ’50 (Life, ecc.), nonché le lettere di Elio Vittorini a Luigi Crocenzi degli anni ’50.

La mostra, curato da Walter Liva, Direttore del CRAF, sarà accompagnata da un conseguente catalogo di formato 22 x 24 cm. con oltre 140 fotografie e sarà edito da Lithostampa di Udine. “…con l’antologia ‘Americana’ fu la prima volta che si videro delle fotografie (almeno a quanto mi risulta) accompagnare delle pagine narrative riferendosi alla realtà rielaborata in quelle pagine anziché agli autori loro e alla vita degli autori loro. Con la rivista ‘Politecnico’ fu la prima volta che la fotografia venne introdotta nel linguaggio culturale e portata a far corpo con esso in modo da renderne più evidenti (visivi) i concetti e insieme da caricarsi di significati rinnovatori attraverso l’incombere dei concetti stessi. La compilazione dell’Americana risale agli anni 1940–1941. Il ‘Politecnico’ apparve tra l’estate 1945 e l’autunno del 1947. Ed erano tempi in cui (anche i primi mesi di ‘Politecnico’) le varie forme poi affermatesi di racconto fotografico non s’erano manifestate, almeno in Italia, neppure sui giornali a fumetti…”.

Questo testo venne redatto dallo scrittore Elio Vittorini di cui nel 2008 ricorre il centenario della nascita) nel 1954 e pubblicato sul n. 33 di Cinemanuovo con il titolo La Foto strizza l’occhio alla pagina e quindi ripubblicato e diffuso ulteriormente dal Centro per la Cultura nella Fotografia di Luigi Crocenzi, critico e fotografo che collaborò con lo scrittore ne Il Politecnico e realizzò la maggior parte delle fotografie di Conversazione in Sicilia di Vittorini nell’edizione del 1953, e per il quale “…è necessario un dibattito perché contribuisca a portare la fotografia su posizioni sempre più chiare e a diventare quel linguaggio che gli scrittori di domani, i fotografi, useranno per rispecchiare verso la storia le idee e i fatti degli uomini…”.

L’esposizione è promossa dall’Amministrazione Comunale di San Vito al Tagliamento (PN) in collaborazione con il CRAF e con la partecipazione di significative Istituzioni, gallerie e collezionisti. 29 giugno – 28 settembre Chiesa di San Lorenzo, San Vito al Tagliamento (PN).

Titolo esposizione: “Americana”
Apertura al pubblico: da giovedì a domenica 10.00_12.00/ 16.00 - 20.00.

Italia 1° destino per le vacanze “da sogno” degli americani



E’ il risultato dell’ultimo sondaggio ”TOP COUNTRIES CHOSEN FOR VACATION DESTINATION” condotto on-line dalla società specializzata Harris Interactive(R) su di un campione di 2,454 adulti, tra il 9 e il 16 giugno 2008. La domanda a cui il campione di cittadini statunitensi ha risposto era: ”Se potessi trascorrere una vacanza in qualsiasi paese del mondo, fuori dagli Stati Uniti, e non dovessi preoccuparti dei costi, che paese sceglieresti?”.

Secondo l’ultimo sondaggio Harris Poll, l’Italia è così la destinazione favorita dai giovani i 18 e i 31 anni e le persone con più di 63 anni. Se gli uomini preferiscono l’Australia, l’Italia è ampiamente il paese preferito dalle donne.

Dopo Italia e Australia, seguono altri tre paesi europei, la Gran Bretagna (al terzo posto), la Francia (al quarto) e l’Irlanda (al quinto), confermando così le posizioni dello scorso anno, senza alcun cambiamento nella classifica delle mete “da sogno”. Nel 1997 l’Italia era al quinto posto, risalendo al quarto nel 1998 e al secondo nel 2000.
 

Trieste, Italy: Birthplace of the Modern Novel


July 21 - 22: Summer with Svevo and Joyce - 1908 Trieste in 2008 New York. A lecture by Jesse Myers.


Jesse Myers has lectured on James Joyce’s works in the United States and abroad. He has spoken on Joyce at NYU, Fairfield University, Sacred Heart University, The State University of New York at Purchase; at various meetings of the International James Joyce Foundation, the James Joyce Society and the American Friends of James Joyce as well as the numerous civil organizations.
Screening of the documentary film “Trieste, un secolo ha attraversato una piazza” (in Italian with English subtitles). a Documentary film that recounts the history of the last century in Trieste trough what took place in its main square (Piazza Unita’). Created and directed by Giampaolo Penco in 2002.

Info
Date: Monday, July 21, 2008
Hours: 6:00 pm
Venue: Italian Cultural Institute
Organized by: Italian Cultural Institute - Centro Primo Levi - Museo Svevo of Trieste
In collaboration with: Italian Cultural Institute - Centro Primo Levi - Museo Svevo of Trieste

Conferenza Stampa del Sottosegretario al Tesoro Levey a Roma: “L’Iran è economicamente sempre più isolato”



Di fronte a giornalisti italiani ed internazionali, Levey ha spiegato che l’Iran è una sorta di “Banca Centrale del Terrorismo” che finanzia diversi gruppi, dai Talebani a Hezbollah, dalla Jihad islamica ad Hamas. Il Sottosegretario americano ha apprezzato l’impegno dei Paesi europei nel contrastare la politica nucleare di Teheran attraverso le sanzioni e ha sottolineato in particolare “la crescente attenzione dell’Italia verso i sistemi fraudolenti che l’Iran utilizza per finanziare il terrorismo.” A Roma, prima tappa di un tour europeo, Levey ha avuto incontri con funzionari della Banca d’Italia, del Ministero degli Esteri e di quello dell’Economia.

Italian Cultural Institute: a traveling exhibition by world famous designer Enzo Mari



One of the most thoughtful and intellectually provocative Italian designers of the late 20th century, Enzo Mari has always been preoccupied with the role of object design in everyday living and the function of the designer, whom he expects “to define his own model of an ideal world”. Every designer has, of course, the task of designing aesthetically satisfying products for mass production, yet each and every design also has to be useful, serve a purpose, and do justice to the materials used. Examples of his art and design are to be found in the collection of many Italian and foreign museums, including the National Gallery of Modern Art in Rome, the Museum of Modern Art in New York and the Kunstmuseum in Düsseldorf, not to mention the three Venice Biennale (1967, 1979, 1986) and Kassel exhibition (1968).
The exhibition catalogue features a preface  by Hitoshi Abe, Chair of the Department of Architecture and Urban Design at the University of California at Los Angeles and by the renowned italian designer Massimo Vignelli.

Info
Date: Friday, July 11, 2008 - Friday, September 05, 2008
Hours: Gallery Hours: 10:00 am - 4:00 pm
Venue: La Galleria at the Italian Cultural Institute
Organized by: Italian Cultural Institute
Free admission

Italian Cultural Institute of New York
686 Park Avenue
New York, NY 10021
tel.: +1 212 879 4242
fax: +1 212 861 4018
email: iicnewyork@esteri.it

Rice Signs Missile Defense Agreement in Prague


Czech Republic to host key component of European Missile Defense System


A new agreement between the United States and the Czech Republic to host a key component of a Europe-based missile defense system marks a step toward safeguarding Europe and the international community, says U.S. Secretary of State Condoleezza Rice.  
“This missile defense agreement is significant as a building block, not just for the security of the United States and of the Czech Republic, but for the security of NATO and ultimately for the security of the international community as a whole because we do face important threats,” Rice said July 8 en route to Prague, where she joined Czech Foreign Minister Karel Schwarzenberg to sign a deal allowing the United States to build and operate a radar station designed to detect hostile launches and guide unarmed interceptors to destroy incoming missiles.  
Before breaking ground, the United States and the Czech Republic must complete a second, parallel “status of forces” agreement concerning 250 U.S. troops to service the site.  Both agreements must be ratified by the Czech Parliament, where the government holds a thin majority.
At its 2008 Bucharest summit, the 26-nation NATO alliance endorsed U.S. plans to establish a missile defense system for the region by 2012, over strong objections from Russia, which argues that the missile defense system poses a potential strategic challenge.
NATO experts counter that the system is designed to provide only limited defense against a relatively small number of missiles, and that the system’s 10 interceptor rockets would be far outweighed by Russia’s massive arsenal.
The United States has been working intensively to assuage Russia’s concerns about missile defense since 2001, when the Bush Administration made missile defense a top strategic priority.  In recent years, Secretary Rice and Secretary of Defense Robert Gates have held “2+2 Talks” with their Russian counterparts on missile defense, followed by an ongoing dialogue between U.S. and Russian technical experts. 
“We want the systems to be transparent to the Russians,” Rice said.  “We want them to have a way of absolutely seeing for themselves what we know to be true, which is that these systems are in no way aimed at Russia.” 
The talks have led to U.S. offers to work with host governments to open the facilities to Russian inspection and to Moscow’s offers to provide radar facilities.  Russian officials continue to voice objections to the plan, even suggesting that Moscow may target Central European countries hosting components of the missile defense system.
Poland, which has offered to host the interceptors, is continuing its negotiations with Washington to seek additional funding to modernize its military and air defenses.  As a fellow NATO ally, the United States supports Poland’s efforts to modernize its forces, Rice said, but added that “we are at a place where these negotiations need to come to conclusion.”                     
Missile defense was among several items at the top of President Bush’s agenda during his first official meeting with Russia’s new president, Dmitry Medvedev, on the sidelines of the G8 Summit in Toyako, Japan, July 7.  Medvedev agreed to continue efforts started under his predecessor, Vladimir Putin, to fold the currently proposed defense system into a future missile defense system that would be managed jointly by the United States, Russia and Europe.
Rice’s trip to Europe will continue with stops in Bulgaria, where she will accept an award for U.S. efforts to free Bulgarian medical personnel and a Palestinian doctor detained in Libya, followed by a visit to Georgia, where she will urge leaders to redouble efforts to peacefully resolve tensions with breakaway regions Abkhazia and South Ossetia.

“Gli Stati Uniti e l’Italia sono chiamati ad avere grandi ambizioni”


Discorso dell’Ambasciatore Ronald P. Spogli in occasione della Festa del 4 luglio Villa Taverna, Roma.


Benvenuti alla festa del 4 luglio a Villa Taverna!

La storia ricorda la data in cui la Dichiarazione d’Indipendenza fu proclamata pubblicamente — il 4 luglio — ma in realtà essa era stata approvata dal Congresso due giorni prima — il 2 luglio 1776. La celebrazione annuale della festa nazionale americana non rivela che, in realtà , l’indipendenza degli Stati Uniti iniziò con un fallimento, e che fu realizzata grazie alla perseveranza piuttosto che all’ingegno.
All’inizio dell’anno 1776, George Washington era a capo della milizia coloniale che teneva Boston sotto assedio. Egli non aveva nessuna fiducia nei suoi soldati. Disse che il suo esercito dimostrava “una mancanza di spirito di corpo e di virtù….Uno sporco spirito mercenario pervade ogni cosa…. Se avessi potuto prevedere quello che mi aspettava e probabilmente ancora mi aspetta, nessuna considerazione avrebbe potuto indurmi ad accettare questo incarico…. Quanto sarei stato più felice se me ne fossi andato verso la frontiera e fossi vissuto in una capanna indiana”.
Il suo secondo in comando lo criticò e creò malcontento attorno a lui, scrivendo tra l’altro: “Detto tra noi, un certo grand’uomo è assolutamente inadeguato…. A meno che non accada qualcosa di imprevisto, siamo perduti”. Pochi minuti dopo aver scritto queste parole, fu fatto prigioniero dai dragoni inglesi.
Tuttavia, la storia ci dice che fu proprio in occasione di quel fallimento che la ruota della fortuna iniziò a girare. Alla fine di quell’anno, Washington riportò due vittorie a Princeton e Trenton, salvando così Filadelfia. Il suo esercito sopravvisse all’inverno a Valley Forge. Il conflitto durò sette anni e trasformò la Dichiarazione d’Indipendenza, che oggi celebriamo, da semplice intento a fatto concreto.
L’America, quindi, iniziò da una sconfitta. Questo ci dice che Libertà non vuol dire libertà di riuscire, ma libertà di tentare. Tentare e ritentare, se necessario. Libertà, insomma, significa soprattutto libertà di sbagliare. Nel suo discorso di addio, Washington lo ricordò ai suoi connazionali. Citò come “esempio istruttivo” il fatto che il lavoro infine tanto apprezzato fu in realtà svolto “in circostanze in cui le passioni, agitate in ogni direzione, potevano portare sulla strada sbagliata; tra apparenze a volte ambigue; tra alterne fortune che erano spesso motivo di sconforto; in situazioni in cui non era raro che la mancanza di successo incoraggiasse lo spirito critico”.
Ed eccoci ai giorni nostri. Durante questi tre anni da ambasciatore, ho avuto modo di viaggiare attraverso tutta l’Italia, occupandomi anche di temi legati alla crescita economica. Ho potuto constatare che il vostro paese è un “arcipelago” di centri di eccellenza in numerosi settori, dallo sviluppo dei materiali, al design, dalla farmaceutica alla bioingegneria e all’informatica, e a molte altre industrie all’avanguardia. Le isole che formano questo arcipelago non riescono però a comunicare tra loro e a realizzare sinergie usando i vostri canali tradizionali. Il vostro è un paese molto legato alle tradizioni, in cui le risorse tendono a fluire in canali prestabiliti. La rigidità del sistema è dovuta in parte al fatto che un insuccesso nel settore del business viene punito con una sorta di emarginazione sociale e con l’impossibilità di accedere a nuovi capitali. Come amici dell’Italia, noi crediamo che dei cambiamenti, per quanto piccoli, possano recare grandi vantaggi al vostro paese.
Ritengo che il modo migliore per valutare l’efficacia del nostro lavoro sia di verificare i risultati che produce sui giovani. Come diceva Winston Churchill, “riuscire vuol dire passare da un insuccesso all’altro senza perdere l’entusiasmo”. La gioventù italiana è troppo timorosa delle conseguenze di eventuali errori. Dobbiamo limitare queste conseguenze, dobbiamo fare in modo che i giovani possano continuare a sognare e guardare al futuro con entusiasmo. E’ questo il combustibile potente che vi porterà nel futuro.
Per quanto riguarda i leader italiani, il mio augurio é un ampio consenso che permetta loro di lavorare insieme per il bene del paese. Troppo potere nelle mani di pochi è negativo per la democrazia, tanto è vero che le costituzioni dei moderni paesi democratici prevedono la divisione dei poteri. Tuttavia, a livello politico, criticare sempre e comunque chi ci governa rende impossibile governare. Abbiamo bisogno di democrazia, ma anche di un governo che governi.
Anche gli americani hanno bisogno di maggiore consenso politico tra coloro che lavorano per il paese. E’ un bene di cui abbiamo goduto troppo poco negli anni recenti. Se il nostro nuovo presidente vorrà governare con successo, dovrà fare quello che fece il nostro paese nel 1996 con il Presidente Clinton, con la sua riforma del sistema federale del welfare, lavorando con la maggioranza Repubblicana del Congresso. I problemi delle nostre società e delle nostre economie possono essere risolti soltanto con la collaborazione. Dopo l’11 settembre, noi americani abbiamo avuto un periodo di bipartisanship forzata, seguita poi dal ritorno alle vecchie abitudini partigiane.
I nostri paesi sono diversi sotto molti aspetti. Avendo studiato la questione per anni, credo di poter dire che abbiamo forti punti in comune ma anche profonde differenze. Non direi mai agli italiani di fare come gli americani. Vi chiedo invece di provare a considerare che i nostri due sistemi, seppur diversi, si trovano ad affrontare sfide simili. I nostri sistemi sono complicati, e collegarli tra loro richiederà più lavoro che ingegno, più fatica che ispirazione. Data la situazione, possiamo dire di trovarci nella stessa barca. Dobbiamo quindi aiutarci l’un l’altro.
Come disse Abraham Lincoln, “non mi interessa tanto se avete fallito o meno, quanto se vi accontentate di quel fallimento”. La nostra situazione è tale che non dovremmo essere affatto contenti dell’andamento attuale del progresso, e tale insoddisfazione dovrebbe spingerci a lavorare con maggiore efficienza e produrre risultati migliori. Come nel caso di George Washington, solo chi verrà dopo di noi potrà beneficiare dei nostri fallimenti in quanto anticipazioni del successo.
Gli Stati Uniti e l’Italia sono chiamati ad avere grandi ambizioni. E’ vero tuttavia che se puntiamo a grandi traguardi, volgeremo lo sguardo tanto in alto da rendere inevitabile fare dei passi falsi. E’ altrettanto vero che agire con coraggio porta talvolta all’insuccesso, ma il cammino del progresso é spesso segnato anche da battute d’arresto.
Il nostro governo apprezza molto il talento e lo spirito dimostrati dai colleghi italiani quando abbiamo lavorato insieme, e questo vale per i vari governi che si sono alternati. Molti di voi sono qui con noi stasera. Vi ringraziamo, e ci auguriamo di poter affrontare insieme le prossime tappe importanti. Se gli italiani agiscono di comune accordo tra loro, se gli americani fanno la stessa cosa, se lavoriamo insieme unendo le nostre forze e, soprattutto, se premiamo i nostri giovani per aver puntato in alto ed essersi messi alla prova, allora il successo sarà garantito.
Grazie ancora a tutti voi per essere qui stasera.

Il sommergibile italiano Todaro in missione nell’Oceano Atlantico e in visita negli Stati Uniti


Per la prima volta, a distanza di oltre 60 anni dalla storica Battaglia dell’Atlantico, la più lunga campagna militare della seconda Guerra Mondiale, un sommergibile italiano torna a solcare quelle acque per partecipare a un programma di esercitazioni con la U.S. Navy.


Arriva l’11 luglio a Mayport in Florida, il “Salvatore Todaro”, un sommergibile della Marina Militare, impiegato nella più lunga missione che abbia mai affrontato un battello italiano per partecipare ad un tour di addestramento di sei mesi circa nell’Oceano Atlantico.
Il Todaro, sommergibile della classe U 212, è partito dalla base di Taranto il 24 maggio u.s. per svolgere un intenso programma addestrativo con la Marina Militare degli Stati Uniti, affinare le procedure operative nel settore subacqueo, effettuare una serie di prove per verificare le prestazioni dei sistemi e delle apparecchiature in diverse condizioni ambientali ed interagire con gruppi navali complessi.
Una così lunga permanenza fuori area permetterà di acquisire importanti elementi valutativi nel settore della logistica e dell’impiego del personale.
Al termine dell’attività operativa il Todaro prenderà parte ad ottobre a New York alle celebrazioni del “Columbus Day 2008” rappresentando, con la propria Bandiera Navale, l’Italia.
Le prove nelle acque atlantiche saranno costituite da un intenso programma addestrativo con la Marina statunitense per affinare le procedure operative nel settore subacqueo, da una serie di verifiche delle prestazioni dei sistemi e delle apparecchiature in diverse condizioni ambientali e, infine, da interazioni con gruppi navali complessi nei diversi scenari operativi.
Il sommergibile “Salvatore Todaro”, costruito da Fincantieri a Muggiano (SP) è frutto di un programma di cooperazione internazionale tra Italia e Germania; la consegna è avvenuta a marzo del 2006.
Il Todaro e l’unità gemella Sciré sono tra i più moderni battelli a propulsione convenzionale, dotati di sistemi con tecnologie innovative che ne esaltano le prestazioni nel settore dell’autonomia d’impiego, della segnatura elettroacustica e dei sistemi d’arma. In particolare, il sommergibile della classe Todaro dispone di un apparato di propulsione molto silenzioso basato sull’impiego delle celle a combustibile in cui l’idrogeno e l’ossigeno producono energia elettrica.

Il sommergibile Todaro, al comando del Capitano di Corvetta Mauro Panebianco con un equipaggio di trenta persone, sosterà durante la sua missione nei porti di:
Mayport (FL): seconda decade di luglio (arrivo 11 luglio);
Norfolk (VA): prima metà di agosto;
Groton (CT): da fine agosto a inizio ottobre con periodi di attività in mare;
New York (NY): 10 - 15 ottobre (ambito celebrazioni del Columbus Day).

 

Nyc & Company launches “Summer in the City” savings program


City’s Tourism and Marketing Office Launches Marketing Program to Draw Visitors During Summer Months.


NYC & Company today launched their summer tourism savings program, “Summer in the City,” designed to attract visitors to the five boroughs in July and August.  The wide availability of free and value-oriented activity taking place this summer including The New York City Waterfalls public art project will make the destination a perfect choice.
“We’re launching the “Summer in the City” savings program as an added incentive for visitors to come to New York City to experience the energy and vibrancy of the five boroughs,” said George Fertitta, CEO, NYC & Company.
The “Summer in the City” program runs from July 1 to Sept. 1 and includes close to 200 offers throughout the five boroughs.
Fertitta added:  “As a visitor, you can do more in three days in New York City than you can do anywhere else in a week. The City’s public transportation is seamless and there’s so much to take advantage of during the summer months including miles of beaches, wide open spaces of green parkland, endless bike paths, a plethora of free outdoor concerts, and so much more.”
Visitor can access the Summer in the City 2008 Saving Pass at  nycvisit.com/summerinthecity, where they can enjoy special savings and create flexible and exciting itineraries. A sampling of what is being offered follows:
• Satisfy your hunger and save on the check. Beacon Restaurant and Bar, Barbetta, City Crab & Seafood Company, Gusto Grilled Organics, Pangea, Sardi’s and more
• See the city from different perspectives: Save on tickets to the Top of the Rock Observation Deck, New York Water Taxi and more
• Check out cultural organizations throughout the city and enjoy discounted admission to the Chelsea Art Museum, The Whitney Museum of American Art, Guggenheim Museum, Sports Museum, Lower East Side Tenement Museum, Staten Island Museum and more
• Stay the night in style and save at some of the City’s best hotels, including Le Parker Meridien New York, Loews Regency Hotel, W Hotels, Affinia Manhattan, The Alex, hotel le bleu, Hotel Plaza Athénée, the Dream Hotel and more
NYC & Company also recently announced Third Night Free promotion (nycvisit.com/thirdnight) being offered by a collection of luxury hotels in New York City called The Signature Collection. The promotion, offered in July and August, offers a free third night when booking two nights at 10 participating luxury hotels. The NYCSundayStays program also offers 20-30% off a hotel room on a Sunday night at more than 45 participating hotels (nycvisit.com/SundayStays).
Additionally, Summer Restaurant Week will launch July 21-25 and July 28 – August 1, and reservations are open today through nycvisit.com/restaurantweek.  
Information on all of NYC & Company’s savings programs are available on the City’s official destination website nycvisit.com.