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Giulio Terzi di Sant’Agata nuovo ambasciatore italiano negli USA
L’Italia ha un nuovo ambasciatore a Washington. È Giulio Terzi di Sant’Agata, che va a sostituire Giovanni Castellaneta.Nato a Bergamo nel 1946, laureato in Giurisprudenza a Milano, dove si è specializzato in diritto internazionale, Terzi è entrato in carriera diplomatica nel 1973, ricoprendo incarichi a Parigi, Ottawa, Vancouver, Bruxelles, New York. Dal 2002 al 2004 è stato ambasciatore a Tel Aviv: durante questo periodo ha preparato le basi per la storica visita di Gianfranco Fini nel 2003. Rientrato a Roma come vice segretario generale della Farnesina, dal gennaio del 2005 all’agosto del 2008 è stato Direttore generale per gli Affari politici multilaterali. Nominato ambasciatore nel 2007, nell’estate del 2008 è arrivata la carica di Capo della Rappresentanza permanente dell’Italia all’Onu.
The new Italian ambassador in Washington
Giulio Terzi of Sant’Agata, already an Italian representative to the United Nations
Italy has a new ambassador in Washington. He is Giulio Terzi of Sant’Agata, who takes the place of Giovanni Castellaneta. Born in Bergamo in 1946, he is a Law graduate from Milan, where he majored in international law. Terzi entered his diplomatic career in 1973 when he started in Paris, Ottawa, Vancouver, Bruxelles and then New York. From 2002 to 2004 he was the Italian Ambassador in Tel Aviv andduring this period he prepared the foundations for the historic visit of Gianfranco Fini backin 2003. Returning to Rome as Deputy Secretary General to the Farnesina, from January 2005 to August 2008 he went on to become General Manager for the multilateral political Business. Nominated Ambassador in 2007, in summer of 2008 he received the position as Head of the Permanent Representation of Italy in United Nations.
Scala incontra New York
Si è tenuta a Napoli, presso la Regione Campania, la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione della manifestazione “Scala incontra New York”, realizzata con la collaborazione della Fondazione Italia USA. Hanno partecipato alla conferenza stampa, tra gli altri, il sindaco di Scala Luigi Mansi, la presidente di “Scala incontra New York” Ivana Bottone, il presidente della Fondazione Italia USA on. Rocco Girlanda. Molte le presenze curate dalla Fondazione Italia USA nel ricco programma di eventi culturali, spirituali, artistici e politici, che si terranno a Scala, sulla Costiera Amalfitana, dall’11 agosto all’11 settembre. Tra questi l’inaugurazione dalla mostra giornalistica “The Day After” sugli attentati al World Trade Center, che si terrà l’11 agosto alle ore 20 con la partecipazione di Veronica Maya, e a seguire la proiezione ad inviti del documentario “Obama, Un sogno americano”. Ed ancora, nelle giornate successive, la presenza del premio Nobel Dario Fo, dei giornalisti Aldo Cazzullo e Giulio Borrelli, dei cantanti Lucio Dalla e Fiorella Mannoia, del vicesindaco di New York Marty Markowitz, dei ministri Luca Zaia, Renato Brunetta, Gianfranco Rotondi, Andrea Ronchi. L’11 settembre alle ore 20 il Memorial Day, con la partecipazione del presidente della Fondazione Rocco Girlanda, che prevede la deposizione della corona, il picchetto d’onore, undici colpi a salve, l’esecuzione degli inni americano e italiano, e una celebrazione con personalità nazionali ed internazionali che concluderà il mese di manifestazioni.
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Il futuro è nell’archinatura
A Venezia un premio sulla bioarchitettura. Perché sono determinanti le responsabilità ambientali del comparto dell’edilizia.
Che sia una comune villetta unifamiliare o che sia su moderne palafitte sul Delta del Po, come il progetto previsto per Scanno Palo che ha vinto ‘ArchiNature 2009’, premio promosso dalla Commissione sostenibilità dell’’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia, la casa del futuro sarà ecologica. Provocherà il minimo impatto ambientale e, al contrario, l’intervento per realizzarla sarà completamente reversibile e riciclabile, attento ad alterare il meno possibile il paesaggio.
“È in continua crescita la richiesta di maggiore sicurezza antisismica e anti incendio, di maggior benessere e salute a fronte di minori spese energetiche, di architetture confortevoli e di città in cui ci si senta radicati e parte di una comunità – ricorda il presidente della commissione sostenibilità Matteo Pandolfo – ma non dobbiamo dimenticare che ad oggi il comparto dell’edilizia è responsabile di circa il 40% di emissioni CO2, di conferimento rifiuti, consumi energetici, quando non responsabile di enormi sprechi o crolli”.
L’ultimo esempio ne è stato il recente terremoto in Abruzzo, che ha avuto il merito di farci riflettere sull’importanza di un’attività edilizia consapevole nella società contemporanea, ma è triste pensare ad una tematica così importante dopo una catastrofe naturale, quando ci sono enti preposti a farlo che da anni lavorano in questa direzione. L’ordine degli architetti della Provincia di Venezia ha istituito ad esempio dal 2006 un’apposita commissione sostenibilità con l’obiettivo di creare un’occasione di confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica, di promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilità in architettura e di stimolare occasioni di confronto tra quanti vorrebbero semplicemente saperne di più. A questo proposito è stato creato anche il premio “ArchiNature” rivolto a tutti gli architetti iscritti all’ordine che possono partecipare con opere progettuali attente ai temi della bioarchitettura. I progetti che hanno partecipato all’ultima edizione sono stati esposti a Forte Marghera durante la Fiera “Nature 2009”, lasciando anche al pubblico la possibilità di votare il progetto migliore.
“Ma nonostante di questi temi si parli molto, la strada da percorrere è ancora lunga – ci spiega ancora l’architetto Matteo Pandolfo – ci siamo accorti che c’è molta ignoranza e disinteressamento di gran parte dei progettisti. La stessa università di architettura sembra continuare a sfornare laureati che sono molto interessati a questi temi, ma sono spesso delusi dall’incapacità di docenti di trovare risposte al clima di emergenza che ci colpisce direttamente”.









