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Sebastiano Ricci e il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano



Dal 24 aprile all’11 luglio 2010 si terrà sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, la mostra Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano. Questa iniziativa, promossa e organizzata da Fondazione Giorgio Cini e Regione del Veneto, si propone di celebrare i trecentocinquant’anni della nascita del pittore bellunese, che fu geniale precursore del Rococò in Italia e nei più importanti centri europei, da Vienna a Londra, contribuendo a diffondere l’arte e la cultura veneta nel mondo.
L’esposizione, curata dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, diretto dal prof. Giuseppe Pavanello, riunirà un insieme di ‘bozzetti’ (dipinti, sculture, disegni) in grado di rappresentare un aspetto originale del genio multiforme e spettacolare di Sebastiano Ricci, alla base di quella rivoluzione formale, tecnica, stilistica, di gusto e di visione, legata alle novità del Rococò. Ricci, oltre che grande maestro, fu infatti un innovatore dell’arte del bozzetto poiché ne rivalutò l’importanza e il valore di ‘originale’ rispetto all’opera finita che ne deriva: rivalutazione che appare evidente nella lettera scritta al conte Giacomo Tassi di Bergamo, suo mecenate, il 14 novembre 1731, dove si legge, in riferimento al bozzetto per la pala bergamasca di Sant’Alessandro della Croce: “sappia di più, che questo piccolo è l’originale e la tavola d’altare è la copia”.
In mostra non mancheranno i confronti con i bozzetti di altri importanti artisti della scuola veneziana del primo Settecento, quali Antonio Pellegrini, il giovane Giambattista Tiepolo, Gaspare Diziani, Giambattista Pittoni, Antonio Molinari, Giambattista Piazzetta.
Attenzione particolare sarà inoltre rivolta alla grafica di Sebastiano Ricci, in particolare ai disegni custoditi presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Saranno, inoltre, esposti anche alcuni bozzetti in terracotta provenienti dal “fondo di bottega” di Giovanni Maria Morlaiter, oggi custoditi presso il Museo del Settecento Veneziano di Ca’ Rezzonico.
L’esposizione si avvale della collaborazione di alcune tra le più importanti istituzioni museali italiane, europee e statunitensi: oltre alle opere concesse dalle Gallerie dell’Accademia e da Ca’ Rezzonico, si potranno ammirare capolavori in prestito dalla  Galleria degli Uffizi di Firenze, dal Castello Sforzesco di Milano, dalla Galleria Sabauda di Torino, dal Museo di Capodimonte di Napoli, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal Musée des Beaux-Arts di Orléans, dal Musée de la Ville de Strasbourg, dalla National Gallery di Londra, dagli Staatliche Museen di Berlino, dalle Collezioni Reali Inglesi, dal Szépművészeti Múzeum di Budapest, dalla Národni Galerie di Praga, e, ancora, dalla National Gallery di Washington e dal Metropolitan Museum di New York.
Questa iniziativa si configura come la più importante delle attività che Regione del Veneto e Fondazione Giorgio Cini – attraverso il Comitato Regionale appositamente istituito – hanno previsto per celebrare la figura, l’ingegno e l’opera di Sebastiano Ricci. Iniziate nel dicembre 2009 con il convegno internazionale, svoltosi alla Fondazione Grigio Cini, Sebastiano Ricci (1659 - 1734), le celebrazioni proseguiranno nel corso del 2010 con altre iniziative finalizzate alla valorizzazione di sezioni del patrimonio grafico, fotografico e documentale della Fondazione Cini riguardanti Sebastiano Ricci e la pittura veneta del Settecento, con lo scopo di mettere a disposizione di pubblico e studiosi strumenti aggiornati di conoscenza, in particolare attraverso un Atlante fotografico consultabile on line.
Anche il Comune di Belluno, città che diede i natali al grande pittore, in collaborazione con la Provincia di Belluno, la Diocesi di Belluno-Feltre, e la Soprintendenza PSAE per le Province di Venezia, Padova, Belluno e Treviso, partecipa attivamente alle celebrazioni riccesche integrando la mostra veneziana con l’itinerario Sebastiano Ricci tra le sue Dolomiti. Belluno e Feltre che dal 30 aprile al 29 agosto 2010 renderà accessibili a Belluno e Feltre i capolavori lasciati da Sebastiano Ricci nel territorio che lo vide nascere. In particolare, sarà possibile ammirare gli affreschi della cappella Fulcis e la pala d’altare conservati nella Chiesa di San Pietro a Belluno, oltre alle pale d’altare provenienti dalla Certosa di Vedana che saranno esposte presso il Museo Diocesano di Arte Sacra nel centro storico di Feltre (per info: Tel. 0437 940084, press@infodolomiti.it, www.infodolomiti.it).

Titolo: Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano
Date:   24 aprile – 11 luglio 2010
Orari:  11-19, chiuso il martedì
Sede:   Centro Espositivo Fondazione Giorgio Cini
Indirizzo: Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia

Per informazioni:
Istituto di Storia dell’Arte
Fondazione Giorgio Cini onlus
Tel.: +39 041 2710230 - Fax: +39 041 5205842
E-mail: arte@cini.it
www.cini.it

Galantierie di vetro



Ai preziosi vetri ottocenteschi di Murano della collezione inedita de Boos-Smith è dedicata la mostra Galanterie di vetro. Il risorgimento vetrario dell’Ottocento che si terrà dal 16 marzo al 2 maggio nel nuovo spazio espositivo dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, a Palazzo Loredan.
Promossa dalla Regione del Veneto e dall’Istituto Veneto, la mostra è a cura di Rosa Barovier Mentasti e comprende oltre 250 pezzi, selezionati e organizzati secondo le diverse tecniche vetrarie: un lavoro di recupero dell’antico ‘operato’ dell’Ottocento a Murano, quando le filigrane, i millefiori, le avventurine e i calcedoni, ispirati all’arte vetraria rinascimentale e barocca, si caratterizzavano per finezza tecnica, virtuosismo decorativo e audace policromia.
I pezzi provengono principalmente dal mercato inglese dell’epoca, collezionati da Fiorella e Phillip de Boos-Smith, londinesi di famiglia australiana: una raccolta emblematica di quel gusto ottocentesco tipicamente inglese che privilegia il colore, la fantasia e la perizia tecnica, portata a volte ai limiti del kitsch.
La mostra è un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Istituto nei confronti dell’arte vetraria. Già nella prima metà dell’Ottocento, tra i Premi d’Industria indetti dall’Istituto per contrastare la crisi economico industriale creatasi dopo la caduta della Repubblica di Venezia, numerosi sono stati quelli assegnati a vetrai, tecnici e imprenditori muranesi, al fine di sollecitare la ricerca e l’innovazione della loro sapiente arte.
In epoca più recente, si ricorda la mostra ‘Vetri. Nel mondo. Oggi’ che nel 2004 ha inaugurato il restaurato palazzo Franchetti, oltre ai numerosi incontri organizzati tra artisti, storici ed esperti del settore.

Orari
ore 11 - 18
Informazioni
tel 041 2407711

Ufficio Stampa
Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti
Anna Zemella
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